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Imprese familiari e convivenze:
la svolta della Cassazione a Sezioni Unite

La Corte di Cassazione recepisce e applica la storica sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale parziale dell’art. 230-bis, comma 3 c.c., nella parte in cui escludeva il convivente di fatto dalla nozione di “familiare” nell’ambito dell’impresa familiare.

  

👉 Con l’ordinanza n. 11661/2025, le Sezioni Unite affermano chiaramente che
anche il convivente di fatto dell’imprenditore ha diritto a partecipare agli utili dell’impresa familiare, se ha prestato in essa attività lavorativa continuativa e prevalente.

 

Cade quindi una storica discriminazione e si apre una nuova stagione di tutela patrimoniale e riconoscimento dei diritti per i partner non coniugati, in linea con l’evoluzione sociale e con l’art. 2 Cost.

 

📌 Rivolgiti ad | S N S / Business per le prime concrete applicazioni, con i nuovi modelli di governance familiare e le pattuizioni interne per tenere conto della nuova configurazione soggettiva dell’impresa familiare.

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anche il convivente di fatto dell’imprenditore ha diritto a partecipare agli utili dell’impresa familiare, se ha prestato in essa attività lavorativa continuativa e prevalente.

 

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