Cassazione e responsabilità del Notaio
Con la sentenza n. 486/2025, la Cassazione ridefinisce i confini della responsabilità notarile.
Anche in assenza di nullità formale, il Notaio deve astenersi dalla stipula di atti che possano danneggiare terzi chiaramente individuabili.
Il caso: una banca cede un credito garantito da ipoteca, ma poi — pur non essendo più titolare — acconsente alla cancellazione dell’ipoteca davanti al Notaio.
Il Notaio, pur consapevole del rischio, procede. Risultato: danno per il vero cessionario e responsabilità aquiliana per il Notaio.
La Corte richiama il principio del neminem laedere (art. 2043 c.c.) e chiarisce: l’art. 28 L.N. non può essere letto in modo restrittivo.
Il Notaio è garante sostanziale dell’intera operazione e deve tutelare anche i terzi, quando chiaramente identificabili.
Una svolta netta: il Notaio non è più solo certificatore di legalità formale, ma presidio di equità e correttezza negoziale.
Cassazione e responsabilità del Notaio
Con la sentenza n. 486/2025, la Cassazione ridefinisce i confini della responsabilità notarile.
Anche in assenza di nullità formale, il Notaio deve astenersi dalla stipula di atti che possano danneggiare terzi chiaramente individuabili.
Il caso: una banca cede un credito garantito da ipoteca, ma poi — pur non essendo più titolare — acconsente alla cancellazione dell’ipoteca davanti al Notaio.
Il Notaio, pur consapevole del rischio, procede. Risultato: danno per il vero cessionario e responsabilità aquiliana per il Notaio.
La Corte richiama il principio del neminem laedere (art. 2043 c.c.) e chiarisce: l’art. 28 L.N. non può essere letto in modo restrittivo.
Il Notaio è garante sostanziale dell’intera operazione e deve tutelare anche i terzi, quando chiaramente identificabili.
Una svolta netta: il Notaio non è più solo certificatore di legalità formale, ma presidio di equità e correttezza negoziale.