I beni donati si potranno vendere
(e finanziare con mutui)
senza più blocchi
(e finanziare con mutui)
senza più blocchi
È in arrivo una riforma che cambia tutto:
chi ha ricevuto un immobile in donazione potrà venderlo senza più il rischio che l’acquirente lo perda a causa di vecchie questioni ereditarie.
Il nuovo disegno di legge “Semplificazioni”, già approvato dal Senato, modifica gli articoli del Codice Civile e toglie l’ostacolo principale alla vendita dei beni donati.
Cosa significa in pratica
- Se un immobile è stato donato e poi rivenduto, l’acquirente non rischia più di vederselo togliere da un erede che si ritenga leso.
- L’erede (il cosiddetto “legittimario”) avrà diritto solo a un indennizzo economico, non più alla restituzione del bene.
- Chi compra o chi chiede un mutuo potrà farlo con maggiore tranquillità.
Anche le banche saranno più disponibili a concedere credito su immobili di provenienza donativa.
- La data della trascrizione dell’atto diventerà decisiva: se l’acquisto è registrato prima della causa, l’acquirente è tutelato.
Perché è importante
Per anni, la provenienza da donazione ha reso difficile vendere o ipotecare gli immobili.
Molti acquirenti e banche chiedevano polizze aggiuntive o rifiutavano del tutto l’operazione.
Con questa riforma, il bene donato torna a essere un bene normale, liberamente commerciabile, e il mercato ne trae un enorme vantaggio.
In sintesi
Chi compra da chi ha ricevuto per donazione è protetto.
Le banche potranno finanziare con più fiducia.
Gli eredi non potranno più bloccare la circolazione del bene, ma avranno solo un diritto economico verso chi ha ricevuto la donazione.
Rivolgiti a | S N S / Family | per la Tua compravendita ed il tuo mutuo per un atto senza mai più problemi.
I beni donati si potranno vendere
(e finanziare con mutui)
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È in arrivo una riforma che cambia tutto:
chi ha ricevuto un immobile in donazione potrà venderlo senza più il rischio che l’acquirente lo perda a causa di vecchie questioni ereditarie.
Il nuovo disegno di legge “Semplificazioni”, già approvato dal Senato, modifica gli articoli del Codice Civile e toglie l’ostacolo principale alla vendita dei beni donati.
Cosa significa in pratica
- Se un immobile è stato donato e poi rivenduto, l’acquirente non rischia più di vederselo togliere da un erede che si ritenga leso.
- L’erede (il cosiddetto “legittimario”) avrà diritto solo a un indennizzo economico, non più alla restituzione del bene.
- Chi compra o chi chiede un mutuo potrà farlo con maggiore tranquillità.
Anche le banche saranno più disponibili a concedere credito su immobili di provenienza donativa.
- La data della trascrizione dell’atto diventerà decisiva: se l’acquisto è registrato prima della causa, l’acquirente è tutelato.
Perché è importante
Per anni, la provenienza da donazione ha reso difficile vendere o ipotecare gli immobili.
Molti acquirenti e banche chiedevano polizze aggiuntive o rifiutavano del tutto l’operazione.
Con questa riforma, il bene donato torna a essere un bene normale, liberamente commerciabile, e il mercato ne trae un enorme vantaggio.
In sintesi
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Le banche potranno finanziare con più fiducia.
Gli eredi non potranno più bloccare la circolazione del bene, ma avranno solo un diritto economico verso chi ha ricevuto la donazione.
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