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| S N S / Family |
Bonifico, acquisto immobile e donazione del denaro.

Una sentenza del Tribunale di Catanzaro affronta il tema della liberalità indiretta nell’acquisto immobiliare.
Nel caso esaminato, somme ingenti per l’acquisto erano state trasferite dal disponente alla beneficiaria con causale “per acquisto casa”, poi effettivamente intestata a quest’ultima.
Il Tribunale ha riconosciuto la validità dell’operazione, senza necessità dell’atto pubblico, trattandosi di un procedimento complesso ma legittimo. Tuttavia, poi, sono sorte contestazioni tra le parti medesime.
Anche la giurisprudenza di legittimità conferma che non è richiesta la forma solenne, purché siano verificabili:
•l’esistenza della provvista,
•la destinazione all’acquisto,
•l’effettivo trasferimento dell’immobile,
•l’animus donandi del disponente.

 

Tuttavia, i limiti sono evidenti e sono indirettamente confermati dalla citata sentenza ovvero
- rischio di contestazioni successorie;
- ⁠incertezza fiscale;
- ⁠possibili riqualificazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate;
- ⁠contenziosi negli anni tra le parti stesse.

 

Per questo,  la donazione per atto pubblico rimane lo strumento più sicuro: garantisce certezza formale, immediata definizione fiscale e opponibilità ai terzi.
Le liberalità indirette sono ammesse, ma solo l’atto notarile assicura stabilità e tutela nel tempo.

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Bonifico, acquisto immobile e donazione del denaro.

Una sentenza del Tribunale di Catanzaro affronta il tema della liberalità indiretta nell’acquisto immobiliare.
Nel caso esaminato, somme ingenti per l’acquisto erano state trasferite dal disponente alla beneficiaria con causale “per acquisto casa”, poi effettivamente intestata a quest’ultima.
Il Tribunale ha riconosciuto la validità dell’operazione, senza necessità dell’atto pubblico, trattandosi di un procedimento complesso ma legittimo. Tuttavia, poi, sono sorte contestazioni tra le parti medesime.
Anche la giurisprudenza di legittimità conferma che non è richiesta la forma solenne, purché siano verificabili:
•l’esistenza della provvista,
•la destinazione all’acquisto,
•l’effettivo trasferimento dell’immobile,
•l’animus donandi del disponente.

 

Tuttavia, i limiti sono evidenti e sono indirettamente confermati dalla citata sentenza ovvero
- rischio di contestazioni successorie;
- ⁠incertezza fiscale;
- ⁠possibili riqualificazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate;
- ⁠contenziosi negli anni tra le parti stesse.

 

Per questo,  la donazione per atto pubblico rimane lo strumento più sicuro: garantisce certezza formale, immediata definizione fiscale e opponibilità ai terzi.
Le liberalità indirette sono ammesse, ma solo l’atto notarile assicura stabilità e tutela nel tempo.