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Decadenza dalle Agevolazioni “Prima Casa”:
Quando si verifica e come evitarla

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2025,
è più che mai fondamentale conoscere i principali eventi che, se non rispettati nei tempi previsti, possono comportare la decadenza dalle agevolazioni fiscali “prima casa”.

Ecco una panoramica sintetica ma completa dei casi più ricorrenti:

1. Trasferimento della residenza
Termine: entro 18 mesi dall’atto di acquisto.
Rischio di decadenza: se l’acquirente non può o non intende più trasferire la residenza nel Comune dell’immobile.
Quando informarsi per ravvedimento: entro gli stessi 18 mesi.

2. Rivendita della precedente abitazione acquistata con agevolazioni
Termine: entro due anni dall’atto di nuovo acquisto.
Rischio di decadenza: se non si vende l’immobile pre-posseduto entro il termine.
Quando attivarsi: entro due anni dall’acquisto della nuova abitazione.

3. Riacquisto di nuova casa da adibire ad abitazione principale
Termine: entro 12 mesi dalla vendita della casa acquistata con le agevolazioni.
Rischio di decadenza: se non si riacquista una nuova abitazione nei tempi.
Quando agire: entro 12 mesi dalla cessione.

4. Compravendita di immobile in costruzione non ultimato
Termine: entro 3 anni dalla registrazione dell’atto.
Rischio di decadenza: se non si completano i lavori o si perde interesse a farlo.
Quando attivarsi: entro 3 anni dalla registrazione.

Ravvedimento Operoso: l’ultima chance

In tutti i casi sopra indicati, se si teme di non rispettare i termini, è consigliabile informarsi tempestivamente presso il proprio Notaio di fiducia per valutare la possibilità di ravvedimento operoso, strumento che consente in alcuni casi di sanare spontaneamente la posizione con pagamento di sanzioni ridotte.


| S N S / “La Tua Casa firmata” |

Decadenza dalle Agevolazioni “Prima Casa”:
Quando si verifica e come evitarla

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2025,
è più che mai fondamentale conoscere i principali eventi che, se non rispettati nei tempi previsti, possono comportare la decadenza dalle agevolazioni fiscali “prima casa”.

Ecco una panoramica sintetica ma completa dei casi più ricorrenti:

1. Trasferimento della residenza
Termine: entro 18 mesi dall’atto di acquisto.
Rischio di decadenza: se l’acquirente non può o non intende più trasferire la residenza nel Comune dell’immobile.
Quando informarsi per ravvedimento: entro gli stessi 18 mesi.

2. Rivendita della precedente abitazione acquistata con agevolazioni
Termine: entro due anni dall’atto di nuovo acquisto.
Rischio di decadenza: se non si vende l’immobile pre-posseduto entro il termine.
Quando attivarsi: entro due anni dall’acquisto della nuova abitazione.

3. Riacquisto di nuova casa da adibire ad abitazione principale
Termine: entro 12 mesi dalla vendita della casa acquistata con le agevolazioni.
Rischio di decadenza: se non si riacquista una nuova abitazione nei tempi.
Quando agire: entro 12 mesi dalla cessione.

4. Compravendita di immobile in costruzione non ultimato
Termine: entro 3 anni dalla registrazione dell’atto.
Rischio di decadenza: se non si completano i lavori o si perde interesse a farlo.
Quando attivarsi: entro 3 anni dalla registrazione.

Ravvedimento Operoso: l’ultima chance

In tutti i casi sopra indicati, se si teme di non rispettare i termini, è consigliabile informarsi tempestivamente presso il proprio Notaio di fiducia per valutare la possibilità di ravvedimento operoso, strumento che consente in alcuni casi di sanare spontaneamente la posizione con pagamento di sanzioni ridotte.


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