| S N S / La Tua Casa Firmata |
FAQ – Acquisto Prima Casa con Mutuo
FAQ – Acquisto Prima Casa con Mutuo
FAQ – Acquisto Prima Casa con Mutuo
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Quali documenti servono per ricevere un preventivo notarile preciso?
• Visura catastale con rendita
• Atto di provenienza dell’immobile
• Eventuale preliminare di compravendita
• Dati relativi al mutuo: banca, importo, intestatario, durata
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Quali imposte si pagano per l’acquisto della prima casa da privato?
• Imposta di registro: 2% del valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% × 115,5)
• Imposte ipotecaria e catastale: 50 euro ciascuna
• Nessuna IVA
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Quali imposte si pagano se si acquista la prima casa da un’impresa costruttrice?
• IVA: 4% sul prezzo dichiarato
• Imposte di registro, ipotecaria, catastale: fisse (200 + 200 + 200 euro)
• Nessun calcolo sul valore catastale
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Cos’è il valore catastale e a cosa serve?
È la base imponibile su cui si calcola l’imposta di registro in caso di compravendita da privato.
Formula: rendita catastale × 1,05 × 115,5 (per “prima casa”)
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Quali imposte si pagano per l’atto di mutuo?
Se si tratta di mutuo fondiario per l’acquisto della prima casa:
• Imposta sostitutiva: 0,25% sul capitale erogato (art. 18, DPR 601/1973)
• Nessuna imposta di registro, ipotecaria o catastale
• Nessun pagamento dei 200 euro normalmente previsti per mutui ipotecari ordinari
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Le spese notarili per il mutuo sono detraibili?
Sì. L’onorario relativo all’atto di mutuo è detraibile al 19% nella dichiarazione dei redditi, nei limiti previsti dalla normativa fiscale.
Non è invece detraibile l’onorario dell’atto di compravendita.
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Il notaio controlla la regolarità dell’immobile?
Sì. Il notaio verifica:
• La conformità catastale obbligatoria (art. 19 DL 78/2010), con dichiarazione delle parti
• La regolarità urbanistica, nei limiti della documentazione fornita
Nota: la relazione tecnica asseverata non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per immobili datati o con possibili difformità
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È obbligatorio stipulare mutuo e compravendita con lo stesso notaio?
No, ma è fortemente raccomandato per evitare duplicazioni di spese, ritardi organizzativi e incongruenze tra gli atti.
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Quando si pagano il notaio e le imposte?
Il pagamento avviene prima della stipula, con bonifico unico comprensivo di:
• Onorario del notaio
• Imposte (registro, IVA, ipotecarie, catastali, sostitutiva)
• Spese vive (visure, bolli, archivio, diritti)
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Quanto tempo serve per stipulare?
In media, 10–15 giorni lavorativi dalla consegna di tutta la documentazione, salvo tempi tecnici della banca per il mutuo.
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Il preventivo ricevuto è vincolante?
Sì, salvo modifiche rilevanti dell’operazione (es. variazione importo mutuo, regime fiscale, intestatari, necessità di procure o deleghe).
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Cosa succede se l’immobile presenta abusi edilizi o difformità?
Il notaio può rogare solo se esistono i presupposti di legge (es. tolleranze costruttive, condono, conformità urbanistica).
In presenza di irregolarità non sanabili, l’atto non può essere stipulato.
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Quali documenti servono per ricevere un preventivo notarile preciso?
• Visura catastale con rendita
• Atto di provenienza dell’immobile
• Eventuale preliminare di compravendita
• Dati relativi al mutuo: banca, importo, intestatario, durata
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Quali imposte si pagano per l’acquisto della prima casa da privato?
• Imposta di registro: 2% del valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% × 115,5)
• Imposte ipotecaria e catastale: 50 euro ciascuna
• Nessuna IVA
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Quali imposte si pagano se si acquista la prima casa da un’impresa costruttrice?
• IVA: 4% sul prezzo dichiarato
• Imposte di registro, ipotecaria, catastale: fisse (200 + 200 + 200 euro)
• Nessun calcolo sul valore catastale
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Cos’è il valore catastale e a cosa serve?
È la base imponibile su cui si calcola l’imposta di registro in caso di compravendita da privato.
Formula: rendita catastale × 1,05 × 115,5 (per “prima casa”)
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Quali imposte si pagano per l’atto di mutuo?
Se si tratta di mutuo fondiario per l’acquisto della prima casa:
• Imposta sostitutiva: 0,25% sul capitale erogato (art. 18, DPR 601/1973)
• Nessuna imposta di registro, ipotecaria o catastale
• Nessun pagamento dei 200 euro normalmente previsti per mutui ipotecari ordinari
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Le spese notarili per il mutuo sono detraibili?
Sì. L’onorario relativo all’atto di mutuo è detraibile al 19% nella dichiarazione dei redditi, nei limiti previsti dalla normativa fiscale.
Non è invece detraibile l’onorario dell’atto di compravendita.
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Il notaio controlla la regolarità dell’immobile?
Sì. Il notaio verifica:
• La conformità catastale obbligatoria (art. 19 DL 78/2010), con dichiarazione delle parti
• La regolarità urbanistica, nei limiti della documentazione fornita
Nota: la relazione tecnica asseverata non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per immobili datati o con possibili difformità
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È obbligatorio stipulare mutuo e compravendita con lo stesso notaio?
No, ma è fortemente raccomandato per evitare duplicazioni di spese, ritardi organizzativi e incongruenze tra gli atti.
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Quando si pagano il notaio e le imposte?
Il pagamento avviene prima della stipula, con bonifico unico comprensivo di:
• Onorario del notaio
• Imposte (registro, IVA, ipotecarie, catastali, sostitutiva)
• Spese vive (visure, bolli, archivio, diritti)
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Quanto tempo serve per stipulare?
In media, 10–15 giorni lavorativi dalla consegna di tutta la documentazione, salvo tempi tecnici della banca per il mutuo.
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Il preventivo ricevuto è vincolante?
Sì, salvo modifiche rilevanti dell’operazione (es. variazione importo mutuo, regime fiscale, intestatari, necessità di procure o deleghe).
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Cosa succede se l’immobile presenta abusi edilizi o difformità?
Il notaio può rogare solo se esistono i presupposti di legge (es. tolleranze costruttive, condono, conformità urbanistica).
In presenza di irregolarità non sanabili, l’atto non può essere stipulato.